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Tecnica: mescolare senza attrezzi

Una manovra classica, che però vi garantirà una figura da chef di primo livello. Basteranno un paio di abili mescolate di questo tipo per innescare benevoli mormorii di approvazione da parte degli astanti. Non va usata sempre: vi servirà per dare una mescolata rapida e approssimativa senza dover cercare una posata, oppure per ingredienti delicati (verdure, sugo di pesce) che potrebbero sfaldarsi e rompersi usando un cucchiaio; o ancora, per dare il tocco finale alla vostra pasta saltata in padella col sugo. Inutile dire che ha senso se gli ingredienti nella padella sono solidi almeno in parte. Voglio dire, non ha senso mescolare così il brodo. L'evoluzione di questa tecnica vi permetterà di girare la bistecca o la frittata con un colpo solo, come dei veri maestri.

Una nota a margine: in generale, qualunque cosa stiate cucinando nella padella, evitate di lasciarci dentro a mollo l'attrezzo che state usando. Se è un cucchiaio di legno, rischia di rovinare il sapore della pietanza e, in generale, di sporcarsi talmente tanto da diventare inutilizzabile (soprattutto in presenza di un qualunque rappresentante dell'Ufficio d'Igiene). Se è una posata di ferro, accumulerebbe inutilmente calore provocandovi spiacevoli ustioni sulla mano. Piuttosto, mettete un piattino o una piccola ciotola di fianco al fornello ed posateci dentro gli attrezzi quando non li state usando.

Il gesto tecnico è in realtà semplice, ma il margine di errore può essere elevato fino ai livelli della catastrofe. Impugnate con la mano buona il manico della padella, meglio se antiaderente. Sollevatela leggermente dal fornello e poi, in unico movimento, date un colpetto secco in avanti e verso l'alto con un abile gioco di polso. Potete usare piccoli movimenti ripetuti molto velocemente, oppure – con un po' di allenamento – esagerare e farli più lenti ed ampi, avendo cura di far letteralmente volare per aria gli ingredienti.

Se siete stati bravi, vi copriranno di applausi e pacche sulle spalla. Altrimenti, sarà meglio che vi mettiate a pulire la cucina perchè cazzo, c'è roba attaccata dappertutto.

Attrezzi fondamentali

A vedere in televisione (o a guardare le nostre nonne che cucinano) pare che per cucinare servano accessori complicatissimi, dai nomi impronunciabili. E poi si leggono le ricette e richiedono "tortiere a ciambella da 24 cm" e magari voi ce l'avete da 23 e vi vengono i dubbi; oppure raccomandano di usare forchettoni di plastica, robot multifunzione, mezzelune in titanio rinforzato. Lasciate perdere. Gli attrezzi per il vero UomoInCucina® sono pochi.

Contenitori
- tortiera (tonda, quadrata, rettangolare, è uguale: la forma è secondaria rispetto al contenuto);
- una padella antiaderente piccola;
- una padella antiaderente grande;
- una pentola piccola;
- un pentolino;
- scodelle e terrine: non ce ne sono mai abbastanza. L'ideale è averne una grande di plastica o ceramica per le torte voluminose, e numerose di piccole per preparare lievito, uova, condimenti e quelle robe lì;
- una tazza: quando dovete separare tuorli e albumi e non si sa mai dove cazzo buttare l'uno e tenere l'altro.

Attrezzi
- un tagliere: quelli di plastica vanno bene, se no di legno;
- forchette e cucchiai da cucina, van tutti bene;
- coltello ben tagliente;
- un cucchiaio di legno;
- un mestolo;
- una frusta (ma nove volte su dieci basta la forchetta);
- un colino (quegli affari coi buchi).

Robot
Non amo i robot da cucina, perchè c'ho la cucina piccola e non so mai dove metterlo. L'ideale è averne uno di quelli piccoli ad immersione, che va bene dappertutto. Che tanto poi mescolare a forza di braccia è tutta palestra.

Basta. Con questi, salvo pochi casi rari, ne avrete a sufficienza per cucinare roba ottima per settimane.